foto di Francesco Cardarelli - Cingoli
foto di Francesco Cardarelli - Cingoli
foto di Francesco Cardarelli - Cingoli
foto di Francesco Cardarelli - Cingoli
foto di Francesco Cardarelli - Cingoli
foto di Francesco Cardarelli - Cingoli

La storia di Cingoli è molto antica, le origini risalgono ad epoca antichissima. Infatti, il colle su cui è ubicata la cittadina fu abitato sin dall’Eneolitico, circa 5000 anni fa. Nel IX secolo a.C. il territorio cingolano era abitato da popolazioni picene. Cingulum fu fondata nel III secolo a.C. occupando la zona dell’attuale Borgo San Lorenzo. Citata nel De bello civili di Cesare, la città fu fortificata e restaurata a proprie spese, intorno al 60 a.C., da Tito Labieno, cingolano, luogotenente di Cesare in Gallia. In età augustea, divenne municipium della tribù Velina, all’interno del V regio.
Si hanno notizie della presenza di una diocesi, con a capo il Vescovo Esuperanzio, nella seconda metà del VI secolo e di devastazioni da parte dei Goti e dei Longobardi.
Successivamente divenne feudo del vescovo di Osimo. Nella seconda metà del secolo XII, i cingolani fecero della città un libero comune. In età comunale, molto fiorenti furono le attività artigianali, commerciali ed anche artistiche. Dal XVI secolo Cingoli fu interessata da uno sviluppo economico ed urbanistico piuttosto rilevante e nel 1725, vista l’importanza acquisita, vi fu ripristinata l’antica cattedra vescovile. Nel 1829 Francesco Saverio Castiglioni, di nobile famiglia cingolana, divenne Papa con il nome di Pio VIII. Dal 1861 Cingoli entrò a far parte del Regno d’Italia seguendone tutte le vicende storiche e politiche.