foto di Francesco Cardarelli - Cingoli
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“È dovere di ciascun comune conservare i documenti storici che possiede, sono essi un tesoro e un decoro, perché sul presente gravita il passato, e perché un onorevole passato può essere anche buona educazione del presente.”
L. Colini Baldeschi, Il riordinamento dell’antico Archivio di Cingoli e la sua importanza storica, Tip. Luchetti, Cingoli 1909.

Inaugurato nel maggio 2014, dopo un periodo di deposito presso l’Archivio di Stato di Macerata che durava dal 1967, l’Archivio storico comunale di Cingoli è finalmente tornato in loco. Ciò è stato possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale che, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per la Marche, ha individuato una nuova e prestigiosa sede cittadina, il Palazzo già Episcopio e in origine ospedale di S. Antonio Abate, completamente restaurato e adeguato alla sua nuova funzione.
L’Archivio conserva i documenti riguardanti il Comune di Cingoli a partire dal XII fino al XX secolo e costituisce un patrimonio documentario di rilevante importanza storica per antichità e qualità, ai fini della ricostruzione del contesto culturale, economico, politico e sociale del comune.

Fra le numerose serie che lo compongono si possono annoverare, per il loro particolare rilievo:

• la collezione membranacea, composta da 269 pergamene che vanno dal 1142 al 1790, rappresenta uno strumento imprescindibile per la conoscenza e la comprensione della storia comunale.

• gli statuti, che costituiscono la legislazione fondamentale del Comune, le compilazioni statutarie che si conservano in Archivio sono diverse, la più antica risale al 1307.

• il Liber iurium, che abbraccia gli anni 1393-1806, un registro membranaceo in cui sono raccolti gli atti più importanti, che rappresentano il fondamento giuridico dell’esistenza stessa del Comune.

• la serie delle riformanze, i verbali delle riunioni dei consigli che a Cingoli erano due, “Generale” e “di Credenza”, composta da 102 volumi per il periodo dal 1425 al 1808.

• la serie del “Camerlengato”, 293 volumi per gli anni 1448-1808, il camerlengo era il depositario e tesoriere della comunità, cui faceva capo tutta l’amministrazione finanziaria comunale.

• i catasti, base fondamentale della tassazione, si conservano 6 registi e un frammento per gli anni 1474-1809.

• la serie “Monte di pietà”, 50 pezzi che vanno dal 1510 al 1804, costituita dai registri di pegni, di deposito, inventari dei pegni stessi e vendite.

Il complesso documentario è a disposizione della cittadinanza, di studiosi e di scolaresche di qualsiasi ordine e grado, che possono usufruire di un’accogliente sala consultazione. L’Archivio dispone inoltre di un’ampia sala conferenze.

Indrizzo:
Via Luigi Bruschetti, 6

Orario di Apertura:
Lunedì 9.00-13.00/14.30-18.30
Martedì 9.00-13.00
Chiuso festivi

Ingresso:  Libero

e-mail: biblioteca@cingoli.sinp.net

Eventuali consultazioni fuori dall’orario di apertura dovranno essere concordate con la
Biblioteca Comunale, via G. Mazzini, 10 – tel. +39 0 733 602 877